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Corone diamantate: tipologie e impiego

Le corone diamantate sono la soluzione ideale per le opere di carotaggio: ecco come funzionano e le caratteristiche delle DD15 e DD16 di Norton Clipper.

 

Corone diamantate come impiegarle al meglio. Scopri le DD15 e DD16 della gamma Norton Clipper

La scelta di una corona diamantata è essenziale per tutte le opere di carotaggio che si rispettino. Si tratta infatti di una delle attività di foratura fra le più delicate e, per questa ragione, è necessario adoperare strumenti precisi, dal taglio netto e capaci di favorire anche il recupero delle polveri. Per questa ragione Norton Clipper ha lanciato sul mercato le innovative e performanti corone EXTREME DD15 e DD16. Due strumenti professionali e affidabili, per un carotaggio perfetto e in piena sicurezza. Ma quali sono le caratteristiche da prendere in considerazione quando si opta per l’acquisto di corone? Quali i consigli per utilizzarle al meglio?

 

Il carotaggio e la corona: cosa sono

Applicazione corone DD15 e DD16Per carotaggio s’intende un’operazione meccanica volta alla rimozione di porzioni di superfici dure - dette in gergo carote, per via della loro forma - tra cui il cemento armato e la pietra. A questo scopo viene impiegata un’apposita macchina, detta carotatrice, che rende l’operazione possibile. Si tratta di una macchina composta da un potente motore portatile o montato su supporto/telaio che permette di forare vari materiali da edilizia come calcestruzzo, laterizi, pietre e molto altro.

Per eseguire il foro, la carotatrice si avvale di un utensile indispensabile: la corona diamantata. Si tratta di un tubo con raccordi di connessione, dimensioni e diametri variabili e segmenti diamantati alla sua estremità. Questi ultimi, grazie al movimento rotativo dal motore della carotatrice, realizzano qualsiasi tipo di foro sulla superficie.

Il materiale forato rimane all’interno della corona diamantata e viene poi estratto al termine dell’operazione: si ottiene così un lungo cilindro, quello che viene appunto chiamato carota.
La carotatrice e le corone incorporano dei sistemi per facilitare l’aspirazione o l’eliminazione delle polveri durante la fase di carotaggio, affinché non vengano disperse nell’ambiente e inalate durante il lavoro, con effetti potenzialmente dannosi per la salute.

 

Fori con corone diamantate: quali sono i vantaggi

Le corone diamantate e la carotatrice sono spesso impiegate per la realizzazione di fori professionali e dalla finitura netta e precisa. Questi utensili garantiscono numerosi vantaggi rispetto ai più comuni strumenti di foratura a percussione. Nel dettaglio:

  • Ridotte vibrazioni: la carotatrice permette alla corona di procedere con velocità fissa e posizione costante nella foratura della superficie, riducendo al minimo le vibrazioni e preservando la stabilità della parete da trattare. È quindi la soluzione ideale per opere delicate o di precisione;
  • Grandi diametri: il carotaggio permette di ottenere dei fori di grandi dimensioni, anche di decine di centimetri di diametro, con una sola applicazione;
  • Profondità elevata: le corone diamantate possono prevedere una profondità di parecchi centimetri e, in ambito industriale/professionale, anche di diversi metri;
  • Sicurezza: poiché la carotatrice è solitamente montata su appositi supporti, affinché possa mantenere la sua posizione, l’interazione diretta dell’operatore è minima salvaguardando la sua sicurezza durante l’utilizzo.
  • Analisi: la carota estratta dalla corona può essere recuperata per eventuali controlli o analisi di laboratorio, come nel caso di pareti di pregio, rocce o alla ricerca di eventuali contaminanti.

 

Corone diamantate: caratteristiche migliori e usi

Sono diverse le tecniche di carotaggio, ognuna delle quali prevede il ricorso a corone specifiche. In linea generale, si possono individuare due grandi distinzioni:

  • Carotaggio a umido: per garantire alle corone diamantate una capacità di foratura continua della superficie, è necessario rimuovere rapidamente tutti i residui che si vengono a creare con l’operazione, come polveri e fanghi. Il carotaggio a umido impiega l’acqua in quanto capace di asportare questi residui grazie a una specifica pressione. Questa tecnica è ideale per calcestruzzo, calcestruzzo armato e pietre naturali;
  • Carotaggio a secco: anziché il ricorso all’acqua, questa tecnica prevede l’asportazione dei residui tramite un sistema di aspirazione. Il potere aspirante dovrà essere sufficiente per l’intera lunghezza e la grandezza della corona, affinché non si spargano polveri nell’aria. L’inalazione potrebbe infatti essere dannosa. Questa tecnica è perfetta per laterizi, mattoni forati, calcestruzzi alleggeriti e molti altri materiali. Inoltre, è quella di preferenza per le carotatrici portatili.
     

corone DD15 e DD16 carotaggio La scelta della corona dovrà innanzitutto avvenire in base alla solidità dei suoi materiali. Il tubo è realizzato con materiali molto resistenti, come l’acciaio, affinché possa essere sottoposto anche all’utilizzo più stressante. I segmenti diamantati dovranno essere invece di elevatissima qualità, poiché maggiore è la qualità della corona stessa, più veloce e preciso sarà il foro. Bisogna quindi valutare la lunghezza in relazione all’opera che si andrà a compiere - vagliando eventualmente un carotaggio con prolunghe oppure continuo - e la qualità del sistema interno per l’aspirazione delle polveri, in caso si dovesse scegliere il carotaggio a secco.

 

Corone diamantate Norton Clipper EXTREME DD15 e DD16

Da sempre attenta a tutte le esigenze dei professionisti, Norton ha presentato due importanti prodotti per la sua linea Norton Clipper: le corone diamantate DD15 e DD16. Due soluzioni che si rivelano perfette per la gran parte delle attività di foratura, precisissime e veloci, affidabili nel tempo, resistenti e dotate di caratteristiche che facilitano l’aspirazione delle polveri.

La corona diamantata DD15 vede una lunghezza da 150 mm ed è pensata per il carotaggio a secco di cemento, calcestruzzo armato, laterizi e altri materiali da costruzione. Prevede un raccordo M16 femmina, per una facile connessione alla carotatrice, e un tubo a spirale. Quest’ultimo aumenta notevolmente le performance di taglio e una maggiore asportazione delle polveri. Non è però tutto, poiché i suoi settori “turbo a doppio tetto” sono di nuova generazione e saldati al laser, per garantire una maggiore resa nel taglio e un'incrementata velocità di esecuzione. La corona è disponibile nei diametri da 32 a 202 mm.

Per chi avesse la necessità di realizzare carotaggi più profondi, la corona DD16 è disponibile nelle lunghezze da 250-300 millimetri. Perfetta per carotatrici con raccordo 1 ¼” UNC femmina, è pensata per il carotaggio a secco con sistema di aspirazione, per lavorare su cemento, calcestruzzo armato, laterizi e altri materiali di costruzione. Come la DD15, presenta dei settori “turbo a doppio tetto” saldati al laser, per maggiori velocità d'esecuzione e grande resa nel taglio. La soluzione è disponibile con diametri da 36 a 202 mm.